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Il servizio di REPORT su RAI3 Il servizio di REPORT su RAI3 |
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Tutti noi di GenerazioneLibera, siamo degli estimatori di REPORT, la trasmissione di RAI 3 che ci propone sempre servizi interessanti e ben curati. Purtroppo domenica 11 maggio hanno trasmesso un servizio comprato dalla trasmisione Panorama della BBC che ha suscitato già molto scalpore in Inghilterra e che parla di potenziali pericoli alla salute che il WiFi presenterebbe. Già pochi minuti dopo il servizio Internet era piena di commenti negativi sulla trasmissione e sulla poco oculata scelta di Report circa la messa in onda del servizio. Tutti noi di GenerazioneLibera, siamo degli estimatori di REPORT, la trasmissione di RAI 3 che ci propone sempre servizi interessanti e ben curati. Purtroppo domenica 11 maggio hanno trasmesso un servizio comprato dalla trasmisione Panorama della BBC che ha suscitato già molto scalpore in Inghilterra e che parla di potenziali pericoli alla salute che il WiFi presenterebbe. Già pochi minuti dopo il servizio Internet era piena di commenti negativi sulla trasmissione e sulla poco oculata scelta di Report circa la messa in onda del servizio. Forse molte persone non sanno che il giornalista che ha realizzato quel reportage ha ricevuto tante di quelle critiche che un'altra trasmissione della BBC lo ha dovuto intervistare per smorzare i toni del servizio, realizzato a quanto pare, solo per fini sensazionalistici. Questo link vi porta su YouTube per vedere l'intervista al giornalista .E per le persone che non masticano l'inglese, abbiamo tradotto il testo dell'intervista: RS: Benvenuti in Newswatch. Il servizio di Panorama sul Wi-Fi di questa settimana è sembrato scientifico o allarmistico? RS: Lunedi Panorama ha riferito in merito alla tecnologia wireless suggerendo che potrebbe essere più pericolosa delle antenne di telefonia mobile. E 'stata una preoccupazione particolare, a detta del programma, perché è in uso in più della metà delle scuole. (inglesi ndr) (Clip da programma a scuola) PK: Questo è dove si siedono e sono già collegati? Alistair Phillips:. Sono collegati alla rete, sì. PK: Prendi la misura se è possibile. Alistair Phillips: assicuriamoci che questo sia impostato sulla giusta scala e scaricheremo un qualcosa. OK. Il risultato è spettacolare! PK: lo è? Alistair Phillips: Sì, è circa tre volte quello che abbiamo misurato con la cella di telefonia cellulare. (Studio) RS: Panorama ha presentato una serie di scienziati che sono preoccupati che il Wifi potrebbe essere dannoso ed ha parlato anche di un certo numero di persone che dicono di essere elettrosensibili e fisicamente colpite da campi elettromagnetici. Ma è stata la scienza utilizzata nel servizio che ha interessato molti spettatori. Chris Gallagher ha dichiarato: "Questo programma è stata una vergogna ed è stato il peggior esempio di giornalismo che abbia mai visto sulla BBC. Esso non ha avuto alcun merito scientifico o giornalistico e sembrava intento a costuire panico e sensazionalismo." RS: E Frasier Macintosh ci ha detto: "sembra essere stato interamente costruito in modo da dimostrare che il Wifi è potenzialmente nocivo, piuttosto che a indagare se davvero lo è o no. Il programma continuamente utilizza termini emotivi come 'radiazioni' che sono corretti, ma poco conosciuti da molte persone, e spesso associati alla radioattività. Non ha aiutato la computer grafica, mostrando radiazioni che attraversano persone durante la vita quotidiana senza la loro consapevolezza o consenso. RS: Paul Kenyon, tu sei il giornalista di Panorama che ha curato il servizio. Spettatori hanno sottolineato che non è correto ed ignora le leggi fondamentali della fisica, confrontare le radiazioni da 100 metri di distanza da un traliccio e 1 metro di distanza da un computer. Hanno ragione? PK: Penso che il vero punto principale del programma sia stato che il responsabile scientifico del governo, Sir William Stuart, in un precedente servizio, si era dichiarato preoccupato per le radiazioni che partivano dai ripetitori di telefonia mobile che arrivavano nelle scuole. Adesso, a 4 o 5 anni di distanza, volevamo verificare se il segnale wifi era presente nelle scuole con la stessa intensità. Ed abbiamo verificato che è leggermente superiore. RS: Ma quello che gli spettatori hanno detto è che è completamente sbagliato andare a 100 metri da un traliccio e confrontare la lettura con quella ad 1 metro di distanza, non è possibile fare il paragone. PK: Ma mi hanno detto che è la stessa cosa. Voglio dire che dobbiamo fare affidamento sugli scienziati che si usano come consulenti per programmi come questo. Ma anche un certo numero di scienziati, con cui ho riparlato questa mattina per esserene sicuro, mi hanno confermato che 100 metri dal traliccio è visto come il principale fascio di radiazioni , un po come l'intensità di un faro dove la luce colpisce il pavimento che è considerato il punto più alto di radiazioni e lo abbiamo confrontato con il punto cui la testa di un bambino sarebbe a contatto con il Wifi. RS: Le letture sono state prese da una persona di parte, perché non avete utilizzato una persona completamente indipendente per fare le misurazioni? PK: Quello che abbiamo fatto è stato di utilizzare questa persona, che tu dici di parte, solamente per prendere le letture, non gli abbiamo chiesto di commentare su niente. Non stava interpretando i dati. RS: Perché non rimanere completamente fuori dalla battaglia ed interpellare qualcuno totalmente indipendente? Perché non lo hai fatto? PK: Con il senno di poi, forse questo è qualcosa che avremmo potuto fare diversamente. Forse sarebbe stata un'idea far prendere un po' di letture ad Alistair Phillips a fare un po di letture con un altro scienziato. Ammetto che questa è una giusta critica. RS: Un altra critica dagli spettatori, e ci sono davvero un grande numero di queste critiche: sei andato a Norwich ed hai effettuato misurazioni, ma la buona scienza ha un controllo, non sei andato in una città senza hotspot Wifi per fare un confronto. Perché è andata così? PK: Norwich non è stata utilizzata per fare un paragone. Siamo andati a Norwich puramente per la scuola, ma mentre eravamo lì , poichè c'era un hotspot, abbiamo deciso di guardare le radiazioni sulla strada. Non ne abbiamo fatto una parte principale del servizio perchè le emissioni erano sotto i limiti. Questo è un luogo dove le persone non hanno avuto un sacco di dire, ma vivono in una zona dove ci sono livelli di radiazioni forse più alti che in altre altre città. Comunque al di sotto dei limiti, quindi... RS: Un'altra cosa che si è notato è che i telespettatori sono stati 23 minuti a guardare il programma prima di ascoltare un punto di vista alternativo. Ma lo scienziato, Mike Rapocholi, è stato in un certo senso screditato, mettendo in evidenza che aveva lavorato per aziende del settore. Perché non avete usato una fonte indipendente per inserire un altro punto di vista? E noi abbiamo preso in esame il tuo principale scienziato svedese e 1600 scienziati svedesi lo hanno votato come "depistatore dell'anno" nel corso del 2004. PK: Davvero? Questa non è una cosa buona. RS: Le sue opinioni sull elettromagnetismo sono la base stessa del tuo servizio, e ci sembra essere uno squilibrio tra il tuo diritto di provare qualcosa ed uno studio obiettivo sull'argomento. PK: Hai ragione per questa osservazione, e non ero per niente a conoscenza di quello che mi hai detto sul professore Yohanson. Ma la posizione è stata che c'è un punto di vista su questo argomento e credo che Panorama abbia il ruolo di mettere in evidenza opinioni diverse da quelle comuni. RS: Ma pensi di poter realizzare questo senza citare un punto di vista alternativo? PK: Penso che abbiamo fatto in modo di inserire un punto di vista alternativo nel copione. Abbiamo ribadito più volte che stavamo parlando di una minoranza. Ma ho capito quello che stai dicendo ed è un punto di vista giusto, ma eravamo lì per, come ho detto, porre una questione alla opinione pubblica e mi pare di averlo fatto abbastanza bene. Solo un ultimo punto. Quando Sir William Stuart, il consulente capo del governo, ci dice che egli ha una preoccupazione, credo che sia eminente abbastanza come scienziato per farci credere che si tratti di un argomento su cui Panorama dovrebbe realizzare un servizio. RS: Gli spettatori hanno inoltre sottolineato che ci sono un gran numero di prodotti in casa nostra che danno basso livello di radiazioni tra cui, alcuni dicono, trasmissione radio e la televisione. Così chi ha visto il tuo servizio ha comunque preso una piccola dose di radiazioni? Non è questo un po' il problema che è stato individuato nel Wifi? PK: si tratta di bassi livelli di radiazioni, molto inferiori a quelle prodotte dal Wifi. Il punto su Wi-Fi e non ci sono studi sugli effetti del WiFi sulla salute, ma è anche che è una forma di radiazione pulsante e l'altra forma di radiazione pulsante con cui entriamo in contatto spesso è da antenne di telefonia mobile. Così, è un concetto molto diverso, e devo dire che Sir William Stuart è del parere che dovrebbe essere approfondito puramente perché è pulsante. (tradotto da Piero Disogra) |